Olio filtrato o non filtrato: cosa cambia davvero

Olio appena estratto che scorre in una vasca durante la lavorazione

Di Manuel Rosa · Pubblicato il · Aggiornato il

Una bottiglia è limpida, l’altra è velata e lascia un deposito sul fondo. Spesso la differenza sta nella filtrazione. Ma quale scegliere?

La filtrazione riduce acqua e particelle rimaste nell’olio dopo l’estrazione. Il non filtrato ne conserva una quantità maggiore. Sono caratteristiche utili da conoscere, ma nessuna delle due parole basta a dire che un olio è migliore.

Che cosa fa il filtro

Dopo la lavorazione delle olive possono restare nell’olio piccole gocce d’acqua e residui molto fini. La filtrazione serve a ridurli, e rende in genere l’olio più limpido.

Un non filtrato può invece apparire velato e formare un deposito. Questo aspetto non dimostra da solo che sia più fresco o più genuino. E un olio limpido non è, per questo, meno naturale: la filtrazione è un trattamento fisico ammesso per gli oli vergini.

Il gusto cambia?

Può cambiare, ma non sempre nello stesso modo. Contano l’olio di partenza e il sistema di filtrazione: non basta leggere “filtrato” per sapere se avrà un gusto delicato o intenso.

Se puoi assaggiare, confronta profumo, amaro e piccante. Ti aiutano a capire quale preferisci più di una scelta basata soltanto sull’aspetto.

La differenza conta anche in dispensa

Acqua e sedimenti residui possono favorire alterazioni nel tempo. La filtrazione può aiutare la stabilità durante la conservazione, ma non assegna a tutte le bottiglie una durata uguale.

Per entrambi valgono le stesse attenzioni: protezione dalla luce, distanza dalle fonti di calore e contenitore ben chiuso. Le istruzioni e il termine minimo sulla confezione restano il riferimento per l’olio che hai comprato.

Nella guida alla conservazione dell’extravergine trovi i consigli per il posto in cucina, il travaso e l’apertura.

Come scegliere, in pratica

  • Preferisci un olio limpido? Puoi orientarti su un filtrato. La limpidezza, però, non è un voto sulla qualità.
  • Ti piace un olio velato? Puoi valutare un non filtrato, considerando anche il deposito e le indicazioni del produttore.
  • Stai comprando una scorta? Guarda quanto ne usi e dove lo terrai. Non dedurre i mesi di conservazione dalla sola presenza o assenza del filtro.

Per decidere la quantità, usa il calcolo della scorta in base ai tuoi consumi. La previsione di quando finirai l’olio è diversa dalla sua conservabilità.

Tre equivoci da evitare

  1. Scambiare la torbidità per una prova di freschezza.
  2. Pensare che “filtrato” significhi raffinato: sono lavorazioni diverse.
  3. Trascurare la conservazione perché hai scelto un tipo di olio invece dell’altro.

Per Rosa D’Oro, controlla le caratteristiche proposte nella categoria olio EVO e nella scheda della latta da 5 L. Le opzioni effettivamente in vendita vanno verificate al momento dell’acquisto.

Fonti e approfondimenti

Sono Manuel Rosa e mi occupo del sito, del marketing e delle vendite di Rosa D’Oro. Nel blog Dal Frantoio trovi guide per scegliere e usare l’olio con più consapevolezza.

← Torna a Dal Frantoio